Chi è senza peccato scagli la prima pietra
Secondo Diliberto il nostro Presidente del Consiglio dovrebbe vergognarsi perché ha stretto le mani intrise di sangue del carnefice Bush.
In primo luogo la missione americana non era e non è improntata al genocidio ma semplicemente a ristabilire l'ordine dopo il crollo di una dittatura di un certo signor Saddam, emerito benefattore dell’’umanità che non ha avuto nessun rimorso a sterminare popolazioni di interi villaggi per il semplice motivo che non condividevano i suoi alti ideali di libertà e di democrazia, (e poi perché in quei giorni gli girava di ammazzare qualcuno).
Se seguissimo lo stesso procedimento logico se il Silvio decidesse un bel giorno, come capo del Governo di cannoneggiare le città dell'Emilia Romagna solo perché sono tutti comunisti allora il signor Diliberto per coerenza logica non dovrebbe neanche fiatare.
In secondo luogo, in Italia abbiamo attraversato anche noi un periodo piuttosto buio nella nostra storia: i cosiddetti anni di piombo.
Era un periodo in cui dei simpatici ragazzi chiamati BRIGATE ROSSE, (quindi presumo che non si ispiravano all'area di centro destra), cercavano di proporre le loro più che legittime idee e aspirazioni per la costituzione di un sistema politico migliore in modo un po' particolare: ammazzando la gente. (dicesi terrorismo N.d. R.)
Ebbene non mi sembra che nè il Partito Comunista prima nei i suoi vari e numerosi eredi (Bertinotti, DS, ecc.) abbiamo mai preso con decisione le distanze e condannato almeno moralmente questi ragazzacci.
Caro Diliberto, (e con te molti della dis-UNIONE) perdete sempre tutte le buone occasioni per tacere ed evitare figuracce.
In primo luogo la missione americana non era e non è improntata al genocidio ma semplicemente a ristabilire l'ordine dopo il crollo di una dittatura di un certo signor Saddam, emerito benefattore dell’’umanità che non ha avuto nessun rimorso a sterminare popolazioni di interi villaggi per il semplice motivo che non condividevano i suoi alti ideali di libertà e di democrazia, (e poi perché in quei giorni gli girava di ammazzare qualcuno).
Se seguissimo lo stesso procedimento logico se il Silvio decidesse un bel giorno, come capo del Governo di cannoneggiare le città dell'Emilia Romagna solo perché sono tutti comunisti allora il signor Diliberto per coerenza logica non dovrebbe neanche fiatare.
In secondo luogo, in Italia abbiamo attraversato anche noi un periodo piuttosto buio nella nostra storia: i cosiddetti anni di piombo.
Era un periodo in cui dei simpatici ragazzi chiamati BRIGATE ROSSE, (quindi presumo che non si ispiravano all'area di centro destra), cercavano di proporre le loro più che legittime idee e aspirazioni per la costituzione di un sistema politico migliore in modo un po' particolare: ammazzando la gente. (dicesi terrorismo N.d. R.)
Ebbene non mi sembra che nè il Partito Comunista prima nei i suoi vari e numerosi eredi (Bertinotti, DS, ecc.) abbiamo mai preso con decisione le distanze e condannato almeno moralmente questi ragazzacci.
Caro Diliberto, (e con te molti della dis-UNIONE) perdete sempre tutte le buone occasioni per tacere ed evitare figuracce.

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