Politici sull'orlo di una crisi di nervi
L'avevano definito il professore, con quella faccia bonaria da curato di campagna, ma ieri sera ha dato ancora sfoggio della sua vera natura: dietro quella maschera paciosa da mortadellone si nasconde in realtà un serpente a sonagli.
Alcuni giorni fa aveva dato dei delinquenti a quelli del Polo (politica delinquenziale significa che gli autori sono delinquenti); ieri durante il confronto con il Premier, come era prevedibile non ha retto alla pressione psicologica dovuta al fatto che lui piccolo uomo (il mortadella beninteso) doveva replicare a un grande statista. Così sopraffatto dall'ansia da prestazione e dalla sensazione di ineluttabile sconfitta, ha sbottato dando degli ubriaconi a quelli della Casa della Libertà.
E no Professore io non ci sto.
Ubriacone sarà lei e quell'accolita di teppisti sfascia vetrine lanciamolotov leoncavallini ed ex sessantottini che si porta appresso, quei terroristi della strada che appena il Polo propone qualcosa di costruttivo inscenano manifestazioni sindacalistiche in piazza.
Dopo il 10 aprile, che vinca o che perda il centro destra consiglio vivamente a lei e tutti i miserabili che formano la sua armata Brancaleone di fare una bella gita nel parco di Yellowstone (sono disposto a pagarvi il biglietto di sola andata).
Dopo aver trovato la tana dell'orso Yoghi ci entri ed esca dal letargo dopo la fine della prossima era glaciale. Così magari le riuscirà di fare un faccia a faccia con dei suoi pari: i mammuth.

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