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Sunday, July 23, 2006

Farmaci e Farmacisti

Tutto quello che bisognerebbe sapere ma che nessuno Vi ha mai detto
Il prezzo dei farmaci a carico dei cittadini spesso è più alto che in altri Paesi. Giusto.
Quello che non tutti sanno è che il prezzo dei farmaci a carico del SSN (per intenderci quelli che "passa la mutua" pagando 2, 1 o zero euro di ticket) sono parecchio più bassi che in altri stati.
Come è possibile?
La cronica mancanza di fondi della nostra pubblica amministrazione è un fatto scontato.
Quello che pochi sanno è che una decina di anni fa ,dopo l'abolizione del Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) nessun ente governativo ha più avuto voce in capitolo nel sorvegliare i prezzi, tantomeno quelli dei farmaci.
E allora ecco l'uovo di Colombo: per far fronte alla penuria di fondi pubblici si è raggiunto un tacito accordo con le ditte farmaceutiche (accordo tra le Ditte e Amministrazione): prezzi dei farmaci a carico dello STATO (MUTUA) il più bassi possibile e possibilità per le ditte di aumentare a piacimento i prezzi dei farmaci a carico dei cittadini, sia quelli da banco, si quelli con ricetta.
Vi sembra tanto strano?
Il senatore dei Democratici di sinistra e presidente della Commissione Sanità del Senato, intervenuto alla trasmissione Viva Voce di Radio2 il 20/7/06, Ignazio Marino, ha sostenuto che "In Italia alcuni farmaci comuni costano fino a sette volte più che in altri Paesi come gli Usa. Dove certo le regole e i controlli non sono minori".
Peccato che non abbia detto che negli USA, tanto per fare un esempio, una cartuccia di insulina costa 54 dollari; in Italia lo stesso tipo di insulina in cartuccia costa almeno 5 volte meno (in confezione da 5 cartucce costa 52 euro), oltre al fatto che il cittadino provvisto di ricetta "di mutua" la paga 1 euro).
Altro esempio: una crema di uso molto comune, a carico del cittadino, in 12 anni è passata da circa 3600 lire agli attuali circa 14 euro!!!!!!!!!
Forse sarebbe il caso di incominciare a fare un pò di chiarezza e finirla di colpevolizzare una categoria (quella dei farmacisti) che nulla hanno a che vedere con i prezzi che vengono fissati autonomamente dalle ditte farmaceutiche. E, se davvero si vuole una riduzione dei prezzi come la media europea, applicarla a tutto il comparto della sanità.
Questo non sarà mai accettato nel nostro Paese perchè significherebbe un aumento del prezzo dei farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale con conseguente tracollo dei conti pubblici.
E allora si preferisce sparare a zero (anche con l'aiuto delle associazioni dei consumatori- strettamente legate alle COOP) su una categoria che finora ha sempre garantito un servizio ineccepibile.
Quanti saranno i supermercati a svolgere il turno notturno? o a rimanere aperti a Pasqua e a Natale?
Eppoi se è vero che nei centri commerciali si risparmia, perchè la famiglia italiana media riesce ad arrivare con difficoltà a fine mese, mentre quando c'era il piccolo negozio di quartiere ciò non avveniva??
Allo stesso modo succederà con il farmaco: per risparmiare 50 centesimi su un prodotto per l'influenza si spenderanno 30 o più euro di altri prodotti magari non indispensabili, oppure peggio ancora si eccederà nell'acquisto di "farmaci in offerta" con il risultato di essere allineati con la media americana: migliaia di morti all'anno per abuso di farmaci.
Meditate gente, meditate.

1 Comments:

  • E' da un po' che manco da questo blog. Forse perchè sei decisamente "tirato" nella redazione di articoli.
    Ma quando scivi epperbacco... è un piacere leggerti.
    Un saluto.
    Valeforn

    By Blogger valeforn, at 7:54 AM  

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