.

Sunday, March 26, 2006

Alcuni buoni motivi per cui non si può e non si deve votare a sinistra.


Siamo ormai prossimi alle elezioni e forse vale la pena di chiarire alcuni concetti base; non si può riporre la propria fiducia (e corrispondentemente il proprio voto) in uomini (e donne) che si sono schierati tra le fila dei partiti che vanno dal centro alla sinistra estrema per alcuni comportamenti chiaramente indicatori della personalità contorta dei soggetti.
Questo perché:

  • approfittando del loro lavoro in Rai come giornalisti (ogni riferimento al caso Annunziata è puramente intenzionale) non esitano a fregarsene della par condicio. Mi si obbietterà che la giornalista non ha contestato il presidente del Consiglio: vero. Ma per tutta la durata dell'intervista ha continuato a parlottare e interrompere mentre il Premier rispondeva alle domande, come quegli scolaretti dispettosi che fanno gli scherzi al compagno di scuola mentre è interrogato. Perché lo stesso metodo non è stato usato durante l'intervista al compagno Fausto Bertinotti o con Rutelli?? Par condicio.
  • Dopo il faccia a mortadella con Mimun si sono sentiti esperti lodare il discorso di Prodi rivolto al futuro e criticare quello di Silvio perché troppo ancorato al passato; è talmente elementare che forse un bambino delle elementari lo capisce: il discorso del premier era rivolto al passato semplicemente perché doveva cercare di illustrare ciò che è stato fatto in 5 (diconsi cinque) anni di governo (senza dubbio il più duraturo dal 1948 ad oggi). Il discorso di Prodi non poteva essere rivolto al passato perché avrebbe dovuto illustrare ciò che non è riuscito a fare durante il suo governo (complice anche il fatto che dopo circa metà mandato a dovuto cedere lo scettro al compagno d'Alema) e soprattutto avrebbe dovuto alzare il velo sulle porcate (non è una bestemmia perché l'ha detto anche Fassino) fatte durante la sua presidenza all'IRI ; lo so che sto parlando di preistoria però non si può sempre negare l'evidenza dei fatti: ai tempi in cui il buon professore era presidente dell'Istituto per la Ricostruzione Industriale sono stati buttati nel cesso migliaia di miliardi (nostri- ovvero delle nostre tasse) per salvare aziende cotte e stracotte, salvo poi cedere a gruppi esteri il controllo delle aziende più sane.
  • Il comunista è subdolo: attenti ai vostri colleghi di lavoro, a quelli che incontrate in mensa, a scuola, in metropolitana, sui treni o al bar, che con la scusa di attaccar bottone fanno scivolare il discorso sulla politica, esordendo con la tipica frase: io l'altra volta ho votato Berlusconi ma adesso non lo voto più... elencando una serie di bufale che farebbero impallidire Pinocchio. Si tratta di infiltrati che vanno smascherati e puniti; basta la semplice frase : e i comunisti quando erano al governo cos'hanno fatto?

Tuesday, March 07, 2006

Ai suoi comandi Signor Gheddafi, ogni suo desiderio è un ordine!!


L'idea di Calderoli di mettersi la maglietta con le famose vignette e ancor peggio mostrarla in pubblico sono state veramente fuori tempo e fuori luogo.
Però ora il tirare troppo la corda da parte del signor colonnello libico rischia veramente di passare i limiti del buon gusto.
Che egli non goda più del consenso di tutti i suoi sudditi è ormai un fatto dato per certo, ma che usi la carta dell'odio tra razze per scaldare gli animi (specie quelli più accesi) proprio non mi va giù.
Il signor colonnello vuole che gli paghiamo la costruzione di una strada che attraversa il nulla e la cui utilità a mio avviso è opinabile; questo per pareggiare i conti dei danni cagionati dal colonialismo italiano di quasi un secolo fa.
Tale richiesta danni a mio avviso potrebbe essere seriamente presa in considerazione non appena il signor colonnello avrà provveduto a saldare alcuni conti pendenti nei nostri confronti:

  1. forniture tecnologiche e militari;
  2. forniture di apparecchiature mediche, medicinali, costruzione di ospedali;
  3. restauro di siti archeologici sulla costa libica;
  4. vitto e alloggio a migliaia di clandestini provenienti dalla Libia e "ospitati" nei nostri centri di accoglienza.
  5. decine di pescherecci italiani sequestrati dalle autorità di Tripoli perchè "beccati" a pescare fuori dalle acque territoriali.


In altre parole ritengo che quello che l'Italia ha fatto e continua a fare negli anni più recenti possa già controbilanciare ciò che c'è stato di negativo in passato

Friday, March 03, 2006

Chi è senza peccato scagli la prima pietra

Secondo Diliberto il nostro Presidente del Consiglio dovrebbe vergognarsi perché ha stretto le mani intrise di sangue del carnefice Bush.
In primo luogo la missione americana non era e non è improntata al genocidio ma semplicemente a ristabilire l'ordine dopo il crollo di una dittatura di un certo signor Saddam, emerito benefattore dell’’umanità che non ha avuto nessun rimorso a sterminare popolazioni di interi villaggi per il semplice motivo che non condividevano i suoi alti ideali di libertà e di democrazia, (e poi perché in quei giorni gli girava di ammazzare qualcuno).
Se seguissimo lo stesso procedimento logico se il Silvio decidesse un bel giorno, come capo del Governo di cannoneggiare le città dell'Emilia Romagna solo perché sono tutti comunisti allora il signor Diliberto per coerenza logica non dovrebbe neanche fiatare.
In secondo luogo, in Italia abbiamo attraversato anche noi un periodo piuttosto buio nella nostra storia: i cosiddetti anni di piombo.
Era un periodo in cui dei simpatici ragazzi chiamati BRIGATE ROSSE, (quindi presumo che non si ispiravano all'area di centro destra), cercavano di proporre le loro più che legittime idee e aspirazioni per la costituzione di un sistema politico migliore in modo un po' particolare: ammazzando la gente. (dicesi terrorismo N.d. R.)
Ebbene non mi sembra che nè il Partito Comunista prima nei i suoi vari e numerosi eredi (Bertinotti, DS, ecc.) abbiamo mai preso con decisione le distanze e condannato almeno moralmente questi ragazzacci.
Caro Diliberto, (e con te molti della dis-UNIONE) perdete sempre tutte le buone occasioni per tacere ed evitare figuracce.

Thursday, March 02, 2006

La doppia bugia di Mastella

ROMA - La parentesi sull'infanzia raccontata dal premier al Congresso americano è una «grande bugia», perchè «i cimiteri di soldati Usa sono solo al Sud» e «non credo che »a quell'età si sia spostato»: così Clemente Mastella, leader dell'Udeur, commenta il discorso del premier, invitando «i giornalisti italiani e americani ad andare fino in fondo».Questo pezzo pubblicato sul Corriere la dice lunga sulle capacità di ascolto del signor Mastella.Se solo egli si fosse preso la briga di ascoltare il discorso di Berlusconi avrebbe inteso che l'affermazione era leggermente diversa.Sempre lo stesso Corriere cita :Berlusconi ha raccontato la storia di un ragazzo, appena uscito dal liceo, che il padre portò a visitare un cimitero che era «il luogo di riposo finale di giovani soldati coraggiosi, che avevano attraversato un oceano per riportare dignità e libertà a un popolo oppresso». Nel guardare le croci dei soldati, il padre fece promettere al figlio che «non avrebbe mai dimenticato» il sacrificio di quei soldati americani e che avrebbe avuto «eterna gratitudine» per il loro paese. «Quel padre era mio padre - ha detto Berlusconi - e quel giovane ero io. Non ho mai dimenticato quel sacrificio e quella promessa e non li dimenticherò mai».Ritengo che qualcuno dovrebbe spiegare che essendo il signor Silvio Berlusconi nato il 29/9/1936 è presumibile che si sia diplomato intorno al 1954-55: in quegli anni sicuramente erano in commercio le prime autovetture che tranquillamente potevano trasportare non nel profondo sud ma anche solo ad Anzio.
Mastellone ..... che casko dici??????